Che cosa è l’aeratore?

E’ un oggetto elettro/meccanico che si pone fuori dall’acquario ed è collegato ad un tubetto ed ad un terminale (diffusore o pietra porosa) posto sul fondo dell’acquario.

La funzione principale dell'aeratore è quella di erogare aria all’interno dell’acqua.

A cosa serve l'aeratore in acquario?

L'aeratore, con la sua emissione di bolle d'aria, muove l'acqua favorendone circolazione verticale e scambio di gas sulla superficie della stessa. Se al mattino osservate i vostri pesci che nuotano in superfice con la bocca a pelo d’acqua significa che l’acquario è in carenza di ossigeno ed in questo caso bisogna subito accendere l’aeratore per alcune ore fino a quando i pesci riprenderanno a nuotare correttamente. Pertanto è bene sempre averne uno a disposizione.

 


Quando si usa l'aeratore in acquario?

Questo accessorio fino a qualche tempo fa era considerato indispensabile in acquario; oggi se ne consiglia l’uso continuativo in acquari solo con piante sintetiche o in acquari marini.

L’apporto di ossigeno all’acqua è minimo poiché esso è solo il 10/12% circa dell’aria che cattura e manda nell’acquario, mentre il flusso creato dalla colonna d’aria in acqua dall’aeratore provoca una forte dispersione dell’anidride carbonica che è indispensabile per la crescita delle piante.

Si preferisce pertanto usare l’apparecchio non in modo continuativo, ma solo in situazioni di necessità (vedi cosa spiegato prima), come anche durante l’uso di un medicinale, per disperdere un occasionale eccesso di CO2 o di usarlo solo nelle ore notturne e per poche ore.

Si ricorda che le piante “respirano” ossigeno e di notte ne consumano tanto e l’impianto di CO2, se presente, andrebbe spento poiché ovviamente la fotosintesi clorofilliana si interrompe nelle ore notturne. In ogni modo è buona cosa averne uno poiché anche se si decidesse di non usarlo e se malauguratamente dovesse rompersi il filtro, con l’uso immediato dell’aeratore aumenteremo l'autonomia di sopravvivenza dei nostri pesci fino a quando non riusciremo ad intervenire nella sostituzione o riparazione del filtro stesso. 

Il decalogo dell’aeratore

  • Non comprare un aeratore più potente del necessario; più è piccolo e più è silenzioso.
  • Ricordarsi di montare la valvolina di sicurezza detta anche valvola di non ritorno, da inserire nel tubicino dell’aria per evitare il riflusso dell’acqua al di fuori dell’acquario.
  • Posizionare sempre l’aeratore al di sopra del livello dell’acqua dell’acquario e al di fuori dello stesso
  • Comprare se possibile aeratori con potenza regolabile altrimenti se ne può regolare il flusso interponendo un apposito rubinetto per aria.
  • Durante l’estate bisogna considerare che alcuni pesci come i “pulitori”, che vivono sul fondo, soffrono la scarsità di ossigeno che si crea sul fondo stesso con l’innalzamento della temperatura e pertanto lasciare l’apparecchio acceso più a lungo.
  • Molti pesci che vivono bene a basse temperature, per esempio i comuni pesci rossi, soffrono durante l’estate, pertanto l’aeratore anche in questo caso deve stare acceso più a lungo.
  • Tenere presente che se proprio ci sono problemi di rumorosità, specialmente durante la notte, si può far funzionare l’aeratore ad intermittenza collegandolo ad un timer per almeno 10/15 minuti ogni 2 ore.
  • Ricordatevi che l’aeratore prende l’aria dalla stanza e la immette nell’acquario; quindi in quel luogo non fumare e non usare bombolette spray o similari.
  • Usare l’aeratore specialmente se si allevano pesci d’acqua fredda poiché, come detto prima, l’ossigeno scarseggia con il riscaldamento dell’acqua in estate.
  • Esistono tre granulometrie di diffusori (pietre porose): fine, media, grossa; è preferibile la media come scelta principale.
Qui tutte le nostre proposte di aeratori per acquario.