La luce del sole è la principale fonte di energia che raggiunge il pianeta sulla quale si basano tutte le forme di vita esistenti. Le piante e i batteri fotosintetici sono gli unici organismi che assorbono direttamente l’energia solare per trasformare la materia organica, mentre tutti i restanti esseri viventi usano l'energia inglobata in questi vegetali durante il loro lavoro di assorbimento e trasformazione; E’ dunque semplice intuire come l’impianto di illuminazione dell’acquario non sia un componente che serve solo per vedere meglio i pesci ma sia uno degli elementi indispensabili per poter far funzionare l’ecosistema che ci siamo promessi di ricreare. La luce dell’acquario deve essere tale da permettere alle piante di realizzare la sintesi della materia organica presente in vasca assorbendo i nitrati che si sono formati durante il ciclo dell’azoto avvenuto nel filtro.

Che cosa è la materia organica?

La materia organica è tutto ciò che compone un organismo vivente o che da questo è prodotto. I minerali quindi sono materia inorganica come anche l’acqua, l’aria e quindi anche l’atmosfera e il mare. La materia organica è ricca di carbonio, perché questo elemento è presente nella materia vivente.

A che cosa serve la luce nell’acquario?

L'acqua essendo una materia inorganica non crea problemi alle piante in quanto in un acquario se ne trova assolutamente in abbondanza, invece l'anidride carbonica che queste utilizzano è quella che si trova disciolta nell'acqua e prodotta della respirazione degli organismi acquatici stessi, anche se l'apporto di CO2 può essere comunque aumentato attraverso l'utilizzo di uno speciale diffusore poichè molto spesso questa in acquario è insufficiente alle piante stesse; un problema rilevante è invece rappresentato dal fatto che la luce naturale di cui l'acquario può disporre non è sufficiente per soddisfare le esigenze delle piante. Non bisogna dimenticare che anche i pesci ed invertebrati hanno assoluto bisogno di luce diretta. Per tutte queste ragioni è quindi necessario che l'acquario sia dotato di un impianto di illuminazione corretto. Per sapere con certezza se la quantità di luce fornita all'acquario è corretta è necessario misurarla. La potenza della fonte luminosa viene espressa in watt e stampata sulle lampade.

 

Quanta potenza di luce serve nel mio acquario?

Il tipo di illuminazione in acquario è basato sulla presenza o meno di vegetazione o di coralli ma anche in una vasca di soli pesci la luce occupa un ruolo fondamentale; ricordiamoci che in un acquario senza piante i nitrati (materia organica) non saranno assorbiti e trasformati in nutrienti e con una consistente illuminazione cresceranno le alghe! Questo fenomeno può essere in parte contrastato tenendo livelli di nitrati molto bassi attraverso frequenti cambi d’acqua o attraverso resine speciali.

L’impianto di illuminazione per acquari deve rispondere a ben precisi requisiti, tre sono i fattori di cui tenere conto:

  1. La durata della illuminazione (otto/dieci ore consecutive sempre con lo stesso orario)
  2. Il colore della luce (tre sono i tipi: bianca, luce del sole e luce fitostimolante la quale dovrebbe essere almeno il 50% dei tipi impiegati nell’impianto)
  3. La quantità o l’intensità della luce, e cioè:
  • 0,2-0,3 watt per litro corrispondono ad una bassa intensità luminosa,
  • 0,5 watt per litro ad una intensità media,
  • 1 watt per litro ad un’elevata intensità luminosa con la quale si possono far crescere anche le piante più esigenti da questo punto di vista ma non sufficienti per i coralli in acqua di mare, se parliamo, come detto, di lampade al neon o a ioduri metallici; per i led bisogna all’incirca dimezzare la potenza.

L’impianto di illuminazione per acquari può essere costituito da neon detti tubi fluorescenti, da lampade a ioduri metallici o da led per acquari (nuova tipologia in continua espansione e già presente negli impianti più performanti e professionali); nei primi due casi le lampade vanno sostituite ogni 2000/2500 ore di funzionamento poiché si esauriscono diminuendo fortemente l’intensità luminosa, mentre per l’illuminazione led acquario la durata è anche dieci volte superiore a seconda della qualità degli stessi.

Un fattore di cui tener conto per la resa luminosa del nostro impianto è l’altezza dell’acqua che la luce deve attraversare per arrivare sul fondo dell’acquario; più la colonna d’acqua sarà alta, più necessiteremo di potenza luminosa per far giungere la luce necessaria alle piante presenti sul fondo.

In presenza di colonne d’acqua alte fino a 50 centimetri i valori watt/litro prima indicati vanno bene. Se la colonna aumenta del 50% invece la potenza necessaria deve essere quasi raddoppiata.

Per aumentare l’efficienza luminosa delle nostre lampade è consigliabile montare sulla parte superiore delle stesse dei riflettori di alluminio che catturano la luce che andrebbe dispersa verso l’alto riflettendola invece verso l’acqua. 

Quale è il colore della luce che serve nel mio acquario? 

Oltre alla potenza bisogna tenere conto nella scelta delle lampade anche lo spettro luminoso (colore) emesso dalle lampade stesse; questo si misura in gradi kelvin (K); è chiaro che sarà impossibile riprodurre in vasca tutte le caratteristiche della luce solare, ma ci possiamo avvicinare miscelando lampade di colore differente in base alle nostre esigenze.

Qui sotto è schematizzato lo spettro luminoso in natura:

 spettro lucePer l’acqua dolce esistono lampade che vanno dai 3000 ai 10000°K, se non ci sono particolari esigenze l’ideale sarebbe stare tra i 5000 ed i 6500°K. Per gli acquari marini dove avremo bisogno di lampade che riproducano particolari spettri luminosi per favorire la crescita di coralli e invertebrati; queste lampade erogano una luce blu e si chiamano attiniche; vanno associate a lampade a luce bianca, almeno da 10000°K per fornire alla nostra vasca marina il giusto spettro luminoso.

Attenzione: un altro problema sulla riuscita dell’illuminazione è dovuto dall'assorbimento di determinate lunghezze d'onda (colore) da parte del vetro che ricopre l'acquario. Negli ultimi anni anche le case produttrici hanno iniziato a produrre alcuni tipi di acquari con lampade incorporate nel coperchio, solitamente in plastica, ovviando a questo problema; è pertanto assolutamente preferibile adottare questa soluzione a luce diretta. 

Veniamo ora ad elencare i sistemi di illuminazione più diffusi in acquariofilia:

  • tubi fluorescenti

  • lampade a ioduri metallici (HQI)

  • lampade a risparmio energetico

  • lampade a led

 

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